Croazia

“Dentro i covi degli Uscocchi sta la bora e ci dà posa.

Abbiam Cherso per mezzana,

abbiam Veglia per isposa,

e la parentela ossosa

tutta a nozze di corsaro.

EIA, mirto del Quarnaro!

Alaià!”

da La canzone del Quarnaro di Gabriele D’Annunzio 

Anche D’Annunzio, citò gli Uscocchi evocandoli come corsari d’altri tempi.

Abili pirati diedero dei bei grattacapi ai Turchi prima e ai Veneziani poi. Gli uscocchi furono un prezioso supporto marittimo per il regno ausburgico.

Popolazione abile nel domare la potenza della bora che il proprio quartiere generale a Segna…Senj

Senj è una graziosa cittadina sulla costa croata, che guarda l’isola di KRK. In linea d’aria si trova davanti a Baska (cittadina dell’isola di KRK) e azzarderei nel dire che sempre in linea d’aria si trova in linea con i lidi di Comacchio o comunque zona Ravenna.

Siamo capitati a Senj per caso,  è qui che abbiamo trovato il nostro quartiere generale per questa breve escursione vacanziera.

Abbiamo dovuto attendere tutta l’estate prima di poterci godere qualche giorno di relax. Partiamo da casa il 25 Agosto, le previsioni danno perturbazioni nel corso dei giorni successivi, sia in Italia che in Croazia ma partiamo ugualmente.

Non partiamo nelle migliori delle condizioni, organizziamo i bagagli in poche ore e sempre in poche ore cerchiamo di dormire.

Molto assonnati, ci svegliamo presto e partiamo alla volta del mare croato!

In questa nostra avventura ci sarà anche Fabio, nostro fido centauro di Milano !

La nostra organizzazione per questi pochi giorni è così riassunta : Si vive alla giornata!

25/08/2012

Si preme lo start e si parte. Il becco punta in direzione Est, la stessa da dove fa capolino un tiepido (per poco tempo) sole.

Il tragitto in autostrada monotono e noioso (come sempre in autostrada) ci porta a Trieste, nostra prima tappa.

Parcheggiate le moto vicino al porto ci dirigiamo verso quella che è la piazza rappresentativa di Trieste, Piazza Unità d’Italia.

Giriamo il centro di Trieste ammirando lo stile architettonico della città, penso si possa dire tranquillamente che l’influenza dell’impero Ausburgico si nota senza troppe difficoltà. Se dovessi scegliere un solo aggettivo per descrivere Trieste, penso che sceglierei bianca, bianca Trieste.

Il nostro legame con Senj, inizia proprio a Trieste. Infatti prima di riprendere la moto prenotiamo un appartamento a Senj.

Anche il tragitto tra Trieste e Senj è di puro trasferimento, maciniamo km su km a ritmo allegro tranne quando incontriamo un pò di traffico (confine tra Slovenia e Croazia). Continuo a pensare che il navigatore nonostante lo imposti mi faccia fare strade non proprio “le più brevi” o le “più veloci”, sarà che sono un testone che tendo a fidarmi più del mio intuito che del navigatore…

Ero già stato in Croazia, con la mia famiglia l’ultima volta era il 2006, e appena pagato il pedaggio dell’autostrada Croata mi accorgo subito che qualcosa è cambiato. Ho la prova lampante quando arriviamo nei pressi di Fiume, la tangenziale ora è terminata e si riesce a raggiungere in pochi minuti il ponte per l’isola di KRK.

Arrivati allo svincolo noi continuiamo la nostra strada verso Senj.

L’appartamento ci piace molto, e il prezzo è molto conveniente, la tenda per quest’anno riposa!!!

26/08/2012

Giornata tutta relax, al mattino mare vicino all’appartamento. Una baia piccola e molto intima, spiaggia di sassi grossi e acqua come piace a me fresca!

Purtroppo dobbiamo rincasare di corsa in quanto un bel temporale iniziava a sfogarsi proprio sopra le nostre teste. Passiamo il pomeriggio a casa e quando la furia della natura si placa andiamo a farci un giro a Senj.

27/08/2012

Ci svegliamo e capiamo subito che sarà una bella giornata di sole e caldo!

Ci prepariamo per andare sull’Isola di Rab. Non c’è molta strada tra Senj e il porto per Rab, la strada comunque sia è divertente ricca di curve e di scorci sul mare elettrizzanti; siamo carichi ci attende la prima vera giornata di mare, lo si capisce anche dal colore della mia pelle, bianco latte.

Più o meno in venti minuti siamo già sull’isola di Rab, la terra vicino al molo è molto brulla, sembra quasi un paesaggio lunare.

Seguiamo le indicazioni di Valeria (rivista acquistata prima di partire) e ci dirigiamo verso Lopar. Facciamo la spesa per il pranzo, parcheggiamo le belve e ci dirigiamo verso questa spiaggia dalle grandi dimensioni. Sulla rivista c’era scritto che è una spiaggia preferita dalle famiglie con bimbi piccoli, infatti si può tranquillamente passeggiare per metri che il livello dell’acqua rimane basso. Nonostante questo ci allontaniamo il giusto per fare due bracciate. Le vacanze sono proprio iniziate, lo conferma anche il mio epitelio che si è completamente bruciato!

Trascorriamo delle piacevoli ore a Lopar, verso la metà del pomeriggio andiamo nella città di Rab. Una bella città che domina sul mar Adriatico.

Giriamo la città immersi nelle tantissime e piccole viuzze gustandoci il sole che pian piano volge all’orizzonte.

Con calma torniamo alla base, Senj. Ce la siamo gustati con molta calma questa giornata, anche l’andatura in moto è stata molto tranquilla.

28/08/2012

Dopo Kg e Kg di crema dopo sole spalmata sui pochi mq del mio corpo possiamo andare a vivere il parco patrimonio dell’Unesco, le cascate di Plitvice.

Appena fuori Senj la strada inizia ad incurvarsi e a salire di quota, non di molto ma abbastanza per divertirci un po’.

Superate le montagne si entra in una grandissima vallata e dopo circa mezz’ora arriviamo al parco delle cascate.

Abbiamo attraversato Otocac, in tutti i giorni trascorsi in Croazia, Otocac è il nostro primo testimone della guerra che si è avuta in queste terre.

Il parco ha bisogno di poche presentazioni, non c’è neppure bisogno di dilungarsi a descrivere la sua enorme bellezza, è fantastico e penso che almeno una volta nella vita ci si debba passare per gustarselo.

Raggiungiamo per mezzo delle chiatte il punto più lontano rispetto alla nostra entrata, ritorneremo al punto di partenza facendoci una bellissima passeggiata naturalistica, incontrando molta fauna sia terrestre che acquatica oltre ad un eccezionale flora d’alta montagna.

Noi abbiamo dedicato una giornata intera alle cascate di Plitvice, dedicare meno tempo a mio avviso non ha senso perchè sarebbe come mangiare solo la punta di una bella fetta di torta; spero di aver reso per bene l’idea.

29/08/2012

Otok KRK, questa è la meta della giornata.

L’idea originale era quella di andare a Cres, ma ci siamo svegliati non prestissimo quindi abbiamo optato per una giornata di mare nella sola isola di KRK.

La prima spiaggia della giornata è quella di Golotok, sulla riva Ovest dell’isola. Qui passiamo la mattinata e l’ora post-pranzo.

Nel pomeriggio ci trasferiamo a Krk city. Ci risistemiamo sulla spiaggetta di KRK e ci rilassiamo ancora un pò.

Per l’ora aperitivo ci addentriamo nel cuore della cittadina, anche KRK è ricca di viuzze una più suggestiva dell’altra.

Passiamo davanti alla torre dell’orologio con 24 ore e risaliamo per uno dei tanti vicoli che ci porta su vicino al castello.

Ceniamo e festeggiamo il compleanno di Valeria, e visto che è la sua festa ritorniamo su al castello per prendere il regalo di compleanno.

30/08/2012

L’idea originale era quella di essere a casa per le 16/17 della domenica, magari il sabato di fare un giretto sulle dolomiti o di godersi un’altra giornata di mare più vicino a Pola. Ma invece le previsioni meteo ci fanno decidere per tornare a casa subito il venerdì.

Questa giornata la dedichiamo a preparare i bagagli e la moto oltre a goderci il mare.

Nel pomeriggio visitiamo Nehaj la fortezza che domina imperiosa sia Senj che l’adriatico. Il quartiere generale degli Uscocchi rappresenta la nostra al meglio la nostra vacanza, dato che quando si tornava dall’escursioni quotidiane appena la si scorgeva io e Valeria ci dicevamo che eravamo arrivati a casa, anche perchè  il nostro appartamento si trova a pochissimi passi da Nehaj.

Conclusa la visita a Nehaj andiamo a gustarci il tramonto dal mare.

Il viaggio di ritorno non merita note particolari, a parte il fatto che abbiamo incontrato molta acqua e tanto vento.

Uno degli aspetti positivi di quest’escursione è che non è stato programmato nulla, che abbiamo deciso al momento, la sera per il giorno seguente, e tutto ciò che abbiamo scoperto (la storia degli Uscocchi) è venuto per caso, dando un pizzico di sapore d’avventura d’altri tempi.

PS : Alcune foto sono di Fabio, Thanks Fabio per la compagnia e per le foto!

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