Alla scoperta dell’Italia

Quest’estate vogliamo goderci per qualche giorno lo splendido mare salentino, quindi, approfittando dei lunghi km da macinare, abbiamo deciso di spezzare i viaggi di andata e ritorno con alcune tappe alla scoperta del centro Italia.
Spesso si ha la tendenza a sconfinare,io e Valeria in primis (infatti la meta iniziale per quest’estate era in direzione opposta al Salento), e quindi si corre il rischio di  “trascurare” le infinite bellezze che la nostra Terra ci riserva, ricche di storia, misteri e tradizioni, oltre che di splendidi e variegati scenari naturali. D’altronde, come ricordato da Roberto Nini (più avanti nel report scoprirete di chi si tratta), le fondamenta della civiltà europea sono radicate tra la penisola ellenica ed italica; un esempio su tutti:la civiltà romana.

Giorno 1 – La
Partenza – 12/08/2011

Lodi – Perugia

Ore 6,15 un bacio sulla fronte mi toglie dalle braccia di Orfeo…Valeria, dopo vari snooze della sveglia, mi sussurra dolcemente che il momento tanto atteso è finalmente arrivato. Agganciate le borse, scattata la foto di rito, mi appreso a girare la chiave e a premere lo START!!!!

          Mentre la muccona sveglia le campagne lodigiane, avvolte da un velo di foschia, il sole ancora desiste nel surriscaldare noi e     l’asfalto.

Il trattoautostradale, come sempre, non ha nulla di nuovo da raccontare e velocemente arriviamo a Firenze Certosa, dove lasciata la grande arteria ci apprestiamo a riscaldare anche le spalle delle ruote alla scoperta delle terre Senesi.

Quest’anno ho avuto modo di ammirare e gustarmi questa meravigliosa terra Toscana in più occasioni e quindi di assaporarla con diverse sfumature,tipiche di ogni stagione…il colore che ci accoglie oggi è il giallo vivo dei girasoli che, contrastando l’azzurro terso del cielo, ci accompagna verso la nostra prima meta. 

Toscana - Girasoli

La rotonda di Montesiepi ci attende in cima ad una stradina protetta da grandi pioppi, sotto il sole ora cocente delle 11,30.

Liberi dalle giacche e dai caschi, ci apprestiamo alla visita, insieme ad altri pochi turisti entriamo nella piccola Chiesa.

Subito si nota il tesoro gelosamente custodito dalle antiche mura di questa chiesetta del XII sec. d.C. : la spada nella roccia, che nel giorno del solstizio d’estate (21 giugno) viene illuminata da un raggio di sole che si posiziona nei punti chiave dell’eremo.

La spada nella Roccia

 Nella piccola cappella laterale ci sono due mani mummificate custodite in una piccola teca di vetro: la leggenda narra che appartenessero ad un invidioso che tentò di estrarre la spada, ma venne azzannato da un lupo che gli staccò le mani di netto.

Pare infatti che Galgano, soldato convertito ad eremita dopo la visione dell’arcangelo Michele, vivesse in questi luoghi in compagnia di un branco di lupi.

Seppur piccola la rotonda di Montesiepi, è ricca di sorprese…sempre nella cappella laterale in un affresco la Madonna con in braccio il bambino è rappresentata con tre mani : due reggono l’infante e una terza regge un bastone; ma non è finita qui.

Il centro della cupola, formata da 48 cerchi concentrici corrisponde perfettamente con lo Zenit della spada.

Infine la cupola ricorda la forma di un calice rovesciato, questi ed altri particolari collegano questo luogo al mistero del sacro Graal.

Con una breve passeggiata raggiungiamo poi l’Abbazia di San Galgano. Questo splendido edificio ci fa rimanere a bocca spalancata anche se ammirarlo con le sedie e il palscoscenico un po’ ci rovina l’atmosfera, ma sicuramente deve essere magnifico
assistere all’Aida sotto un tetto di stelle.  

Pranziamo velocemente al Wine bar li vicino, nulla di speciale ma nemmeno malvagio.

Rimontiamo in sella e ci tuffiamo nel cuore della Val d’Orcia,dove il beige dei campi appena arati prende il testimone dal giallo dei girasoli…

Attraversando Montalcino e Chianciano Terme arriviamo a Chiusi, ultimo paese toscano e poi entriamo in Umbria!!!

Costeggiamo il lago Trasimeno, e prima di arrivare nel capoluogo umbro, Perugia, percorriamo una bella strada
di campagna, tanto stretta quanto curvosa. Una bella doccia rinfrescante in hotel (vedi appunti) ci rinvigorisce e ci prepara per un tour breve ma intenso della città del grifo, accompagnati da una guida esperta come Oscar.

Ceniamo presso il ristorante “La Taverna”, tranquillo e ben posizionato (vedi appunti). Concludiamo il giro della città ammirando il panorama notturno e osservando da lontano la prima meta del giorno seguente, Assisi.  

Giorno 2 – Il CENTRO – 13/08/2011

Perugia – Isernia

Prima di partire mi è stato più volte chiesto come facessi a rilassarmi in una vacanza che prevede sveglie mattutine e giornate intere a guidare la moto…ovviamente la risposta è pressochè scontata…il bello sta proprio nel girare in moto… Se fossimo al Giro d’Italia, la tappa odierna sarebbe denominata “il Tappone”…non tanto per le molteplici vette da scalare ma per la quantità di cosucce interessanti da ammirare. Lasciamo una Perugia ancora dormiente, accompagnati da un’aria freschina che ci aiuta a svegliarci per bene. Ci  mettiamo poco ad arrivare al luogo della prima sosta non perché siamo andati forte, ma perché i km che separano Perugia da Assisi sono davvero pochi.

Posteggiata la moto, ci infiliamo al primo bar che incontriamo per accumulare un po’ di scorte energetiche, quindi colazione classica con cappuccio e brioches. Adesso si che siamo pronti a visitare la splendida Basilica di San Francesco!

Da Alla scoperta dell’ITALIA Secondo Giorno

Nonostante sia presto ci sono già molte persone in giro, ma per fortuna non sono tantissimi, così possiamo gustarci con più calma il luogo, e Valeria può sbizzarirsi a fare foto.

Spesso ammirando gli affreschi e la struttura archittettonica, ci chiediamo come abbiano fatto secoli addietro a realizzare certe opere… a dir poco affascinante.

Concludiamo la nostra visita, di Assisi visiteremo solo questa Basilica, e un po’ del borgo, i tempi sono strettini per oggi visto che abbiamo ancora qualcosina da vedere.

Risaliamo in sella, il caldo inizia ad aumentare ma neanche troppo, puntiamo di nuovo il becco in direzione Sud.

La strada ci porta a lambire Montefalco, e poi in lontananza avvistiamo Spoleto, ma noi ci dirigiamo in direzione Norcia, paese natio del Patrono d’Europa, San Benedetto da Norcia.

Ci inoltriamo nel ventre di una lunga galleria dove come un bambino mi diverto a far rombare la moto, il my 2010 ha un suono spettacolare di suo, in galleria è pura goduria  per le orecchie.

Arriviamo a Norcia, anche qui dovremmo ritornarci dato che l’abbiamo vista molto velocemente; la nostra prossima sosta sarà la piana di Santa Scolastica, quindi ci dirigiamo verso Castelluccio di Norcia.

Ad un bivio i cartelli stradali indicano per Castelluccio a Dx, io invece giro a Sx, ad essere sincero non so cosa cambi perché alla fine si arriva ugualmente a destinazione. Saliamo di quota, facendo qualche bella curva, oltre ad esser tornato bambino io sembra che anche la muccona ci abbia preso gusto!!

L’andatura comunque rimane bassa, perché ad ogni curva si apre uno scenario mozzafiato a cui non si può desistere dal catturarlo in fotogrammi. Arriviamo ad uno spiazzo dove ci sono altri riders e vacanzieri parcheggiati, ci fermiamo anche noi davanti ai nostri occhi appare l’intera piana, in lontananza c’è Castelluccio…La Natura ha aperto il sipario e lo spettacolo ha inizio. Riaccendiamo il boxerone

e andiamo giù…cavalli che corrono lungo la distesa da una parte della strada, dall’altra un gregge di pecore, qualche stormo di camper e qualche moto. 

Il programma della giornata prevedeva anche Campo Imperatore e la Rocca di Calascio, vista l’ora decidiamo di goderci il posto e quindi lasciamo al pascolo la mucca e noi ci sdraiamo.

Qualche brontolio della pancia ci ricorda che il tempo passa inesorabile, quindi ci rivestiamo e proseguiamo il nostro tappone.

Castelluccio di Norcia

Saliamo ancora di quota e ci troviamo in mezzo a molte persone che fanno trekking, siamo nel bel mezzo del parco Nazionale dei Monti Sibillini, infatti per poco facciamo un salto anche nelle Marche ma poi anziché ritornare in territorio Umbro entriamo in quello Laziale.

Una buona forchetta come me, amante del pane e della pasta, poteva non fermarsi ad Amatrice ? ?

Ci fermiamo al Ristorante La Conca (Vedi appunti) Il caldo è veramente forte, ma non potrà ostacolarci nel gustarci un buon piatto di pasta all’Amatriciana!!!

Al simpaticissimo ristoratore chiediamo subito l’Amatriciana, ma lui ci invita ad assaggiare le sue verdure grigliate come antipasto, accettiamo di buon cuore, solo che ci ritroviamo con il tavolo pieno di squisitezze, tutti piatti leggeri eh  : piatto di salumi con tartufo, mortadella grigliata, bruschette con aglio e olio, della carne spezzettata condita con un ricco sugo, trippa alla romana e come  promesso delle verdure grigliate.

La carne spezzettata con il sugo scopriamo alla fine che si trattava di un piatto tipico, ed è un misto tra fegato, cuore e reni del maiale…se lo avessimo saputo prima non so se l’avremmo assaggiato, cosa ci saremmo persi una vera delizia. Fino a questo giorno non avevo mai voluto assaggiare la trippa, oggi l’ho fatto, non mi piace molto ma non è poi così malvagia come pensavo.

Comunque, nonostante fossimo quasi pieni arriva anche il piattone di Amatriciana, quella “originale” o classica è bianca senza sugo, ma il ristoratore ci suggerisce quella rossa dato che ce l’avrebbe cucinata lui in persona.

Dopo aver preso due digestivi, con calma ci apprestiamo a ripartire.

Percorriamo anche qui delle strade belle larghe e immerse nel bosco, e tra una curva e l’altra lascio il Lazio e entriamo in Abruzzo e arriviamo a L’Aquila.

Nel capoluogo abruzzese si vedono chiaramente i segni del recente terremoto…vedere certe cose comodamente seduti sul divano ha un effetto vederle dal vivo è tutt’altra cosa…ma ci fermeremo qui al ritorno.

Proseguiamo per la nostra strada, in alcuni paesi notiamo ancora delle cicatrici saturate con impalcature…ci fermiamo per bere il caldo è davvero forte…

Ad un certo punto iniziamo a vedere cartelli con scritto “zona pericolosa per il pubblico”, e poi pneumatici usati impilati come protezioni…solo quando riscendiamo dall’altro versante ci accorgiamo che eravamo su un percorso di una gara motoristica,
penso ad una cronoscalata.

Per la felicità di Valeria arriviamo a destinazione, alla premiata ditta Mario Pelino a Sulmona!!

Valeria era carichissima, divora la visita al museo, e poi si fionda al piano inferiore per compare qualche confetto, se avesse avuto la coda scodinzolerebbe ancora J…per fortuna del suo stomaco e del portafoglio, è Agosto fa molto caldo e quindi si limita molto negli acquisti…

Lasciamo Sulmona e ci dirigiamo verso la nostra ultima destinazione della giornata, Isernia.

La strada è molto scorrevole, mentre i bollettini autostradali riportano di lunghe code e traffico intenso noi ci ritroviamo a percorrere strade semi deserte, risaliamo di quota e ci ritroviamo nell’altopiano delle 5 miglia, mancano pochi km a Isernia e il navigatore ci fa prendere una strada spettacolare!!! Curve degne
delle più belle curve del Trentino, manto stradale perfetto, essere umani incrociati durante il tratto 3…pura libidine!!!!

Arrivati ad Isernia ci sistemiamo presso Il Grande Hotel Europa (Vedi Appunti).

Il pranzo di Amatrice ci ha saziati per bene tant’è che non abbiamo nessuna intenzione di cenare, facciamo una breve passeggiata per le vie d’Isernia ma senza fare tardi, domani ci aspetta un’altra bella giornata, più ricca di Km che di soste/visite, domani si arriva alla base Salentina.

                                                                        

Giorno 3 –  14/08/2011

Il giorno di Federico 

Una ricca colazione a buffet, ci dà la giusta carica per riprendere il nostro viaggio. Attraversiamo la terra Molisana, strade larghe affiancate da distese di girasoli e di terra nera.

Nota molto positiva, eravamo uno dei pochi veicoli in circolazione, sotto il casco un pò ce la ghignamo pensando a probabili code chilometriche gremite di vacanzieri data l’imminenza del Ferragosto.

Superiamo agevolmente Campobasso, e scendendo di quota arriviamo nei pressi di Lucera. Il caldo inizia a picchiare forte sui caschi e sui nostri indumenti (neri come la pece).

A Foggia inizio a discutere con il navigatore, il quale ci fa attraversare la periferia della città, quindi lascio l’iniziativa al mio
fiuto da segugio e intrapendiamo stradine di campagna talmente dritte che pensavamo di essere sulla Route66!!!! (Il sole fa brutti scherzi).

Per l’ora di pranzo, giusto perchè a me e Valeria ci piace cammminare sotto il sole più cocente, raggiungiamo Castel Del Monte.

La fortezza, patrimonio dell’Unesco, fu fatta erigere da Federico II di Svevia, detto il Barbarossa, nel XIII sec. d.C.; ad oggi non è ancora chiara la funzione di questo splendido edificio, di sicuro non fu progettato a scopo difensivo, due prove lampanti sono la posizione poco strategica e le scale a chiocciola rivolte in senso antiorario, infatti le fortezze militari dell’epoca avevano tutte le scale a chiocciola rivolte in senso orario per poter permettere di impugnare l’arma con la mano destra e lo scudo con la mano sinistra.

Nel castello abbiamo modo di visitare anche un’esposizione di alcune opere di Giorgio De Chirico, un pò d’arte non fa mai male…

Terminata la nostra visita torniamo al parcheggio (vedi appunti) con la navetta, e dopo un fresco gelato ripartiamo verso la punta del tacco d’Italia.

Giungiamo a Bari percorrendo strade completamente deserte, e imbocchiamo la superstrada che collega prima Bari con Brindisi e in seguito quest’ultima con Lecce : fino ad ora sono stati i km più noiosi e perchè percepiti come se fossero interminabili.

Per le 18,15 siamo a casa dei nonni di Valeria, originari del luogo, per la precisione a Lido Marini.

SALENTU SIMU ARRIATI !!!

GIORNI 15/16/17/18-08 // Giorni 5°-6°-7°-8°

SALENTU & RELAX

Siamo arrivati alla nostra base verso le 18.00 di ieri,la vigilia di ferragosto, mentre in casa c’era fermento per i preparativi dell’ignara festa.

Questi primi giorni di viaggio sono stati intensi, e duri soprattutto per il forte caldo incontrato.

L’unica cosa che avremmo voluto fare era cenare e andare presto a dormire ma alla fine abbiamo fatto le 3 del mattino!!!

Durante questi giorni Salentini ci siamo dedicati solo ed esclusivamente al relax più puro.

Lido Marini

Giorno 15

Dato per scontato che ci sarà una calca allucinante in tutte le spiagge optiamo per andare vicino a casa,a torre mozza, tra una cosa e l’altra arriviamo tardino ma facciamo in tempo ad ustionarci per bene soprattutto io…Per l’una torniamo a casa, che ci attende un pranzo che a calorie non ha da nulla da temere al più
ipercalorico pranzo natalizio.

Prendiamo sul serio il volerci rilassare che dopo il piccolo pranzo, ronfiamo allegramente fino alle 19 anche se avevmo in programma di andare al mare…

Giorno 16

Valeria ci tiene in particolar modo nel portarmi a Porto Cesareo.

Passeremo la giornata a Torre Lapillo,mare favoloso, acqua cristallina e spiaggia chiarissima e finissima.

Il mare salentino è veramente bellissimo, a parte qualche lido attrezzato in più rispetto a quando c’ero stato da piccino, è rimasto tutto bello naturale.

Ho avuto spesso la sensazione di essere in Corsica, dove è facile trovare spiagge naturali o, per meglio dire, poco umanizzate.

Durante il pranzo al sacco ci viene a far compagnia un assettato cane randagio che apprezza molto l’acqua offertagli, ma ancor di più il prosciutto del panino  (mica scemo…)…Il sole inizia a tramontare, e dato che siamo a 70 km di distanza dalla base,decidiamo di ritornare verso casa… Facciamo un giretto a Porto Cesareo, e poi riprendiamo la via del ritorno. Panorami e scorci da favola!!! Veramente bellissimi!!!

Purtroppo capitiamo anche in qualche coda, il traffico aumenta e raggiunge il picco a Gallipoli.

Gallipoli la ricordavo molto carina, una città grande rispetto alle altre tipiche del salento ma che conservava un po’ di naturalità tipica di questa terra. Beh dalle 19:00 del 16/08/2011 mi sono autoimposto che non calpesterò più il suolo di Gallipoli nei mesi di Luglio e Agosto!!! E’ veramente diventata la Rimini del Salento, troppa confusione, troppo traffico e troppa gente, durante l’ora impiegata per attraversare la cittadina di Gallipoli avrei preferito di gran lunga essere nel traffico di Milano in macchina!!!!

Giorno 17/08

Al mattino andiamo nella spiaggia di Lido Marini, una spiaggia non molto nota ai più, infatti non è famosa come Porto Cesareo o altre spiagge più reclamate del Salento ma non ha di certo nulla da invidiare in quanto a bellezza a nessuno. Arriviamo in spiaggia presto, verso le 08.15, e ci rilassiamo per tutta la mattinata.
Il mare era una tavola cristallina, un vero angolo di paradiso!

Il pomeriggio ci prepariamo di buona lena e ci facciamo tutta la panoramica: anche qui un po’ di traffico (ma diciamo che ad agosto è più che normale) che però non ci impedisce di godere dello  spettacolo naturale della costa che si tuffa a picco in un mare completamente piatto.

La nostra meta è Roca Vecchia, abbiamo appuntamento con Gold Wing, all’anagrafe Marcello Anglana che gentilmente ci accoglie nella sua casa al mare. Prima di arrivare a casa di Marcello, ci  perdiamo in strade e stradine immerse in distese di oliveti: un paesaggio surreale dove la natura offre uno spettacolo per tutti i sensi davvero unico.

Arrivati a Roca, dopo le presentazioni e un buon caffè freddo, facciamo un giro sulla costa in compagnia di Marcello e Teresa: qui la costa è in prevalenza rocciosa, una delle particolarità è che nella roccia si sono formate delle piscine naturali, dove è possibile fare il bagno visto che sono ben profonde e ampie. 

Salutati Teresa e Marcello, ci dirigiamo a Otranto.

Proprio una bella cittadina, che merita se si è in zona almeno una visita. Le viuzze brulicano di gente, che entra ed esce da negozietti e ristoranti.

Dopo aver fatto un giretto e scattato qualche foto ci impegniamo per trovare un tavolino con due sedie dove poter consumare una buona cena a base di pesce.

Mai impresa fu così ardua!!!! Sembrava chiedessimo la luna…In un ristorante c’era tanta coda che occupava un quarto di una piazza, tutti i ristoranti erano stracolmi di gente, i ristoratori sembrava giocassero a tetris da come erano affacendati a incastrare i clienti. Tutti davano una speranza di un tavolo solo se avessimo
atteso almeno un’ora…

Un po’ per la fame ma soprattutto per la tarda ora, decidiamo di accomodarci in un ristorantino carino nella parte alta della città, un po’ più ventilata. Una volta seduti, però…ci accorgiamo che era un sushi bar!!!Proviamo quindi la specialità giapponese (è vero, è il colmo dover andare fino a Otranto per provare il sushi!!!No comment!!) ma fortunatamente riusciamo a gustarci anche un bel piatto di orecchiette!

Otranto

Facciamo una breve passeggiata digestiva e, stanchi, ritorniamo da Kuh Queen.  

Giorno 18

Questo sarà l’ultimo giorno che passeremo in Terra Salentina. Al mattino scendiamo al mare prestissimo, sempre a Lido Marini, e al pomeriggio andiamo nella vicina spiaggia di Pescoluse… Dopo aver fatto l’ultimo bagno di questa vacanza rimontiamo in sella, e in pochi minuti siamo a Santa Maria di Leuca. Assistiamo al tramonto dal piazzale del santuario, scattiamo un bel po’ di foto e ci godiamo il panorama.

Appena prima che il sole si nasconda dietro il mare arriva la soddisfazione che ogni Bmwista vorrebbe provare almeno una volta nella vita…mentre ripongo dei souvenirs nel bauletto, un turista mi chiede se può fare una foto vicino alla Mucca…Ovviamente nego, spiegando che il flash potrebbe rovinare la preziosa plastica della mia Gs…Siam mica pazzi…(La storia sul turista e la foto è realmente accaduta, ma oviamente ha fatto la foto!!!Secondo voi di rovina la plastica di una BMW? )Dopo aver coccolato la Mucca, che si era
fortemente preoccupata la riporto al sicuro a casa, dove dopo cena iniziamo a sistemare le nostre cose. Dopo una settimana passata con il becco che puntava verso Sud domani si cambia direzione. QUESTO PARAGRAFO E’ IN TONO MOLTO SCHERZOSO.

Siamo stati poco tempo in Salento, di sicuro ci sono tantissime altre spiagge o luoghi che meritano di essere visitati, noi ci siamo permessi di goderci esclusivamente il mare perché entrambi ci eravamo già stati. Penso che il mare sia favoloso, alcune spiagge sono anche meglio delle più blasonate spiagge della Sardegna… Come in tutto il Sud la gente è sempre molto ospitale e amichevole, ed è anche inutile dirlo che si mangia ottimamente ovunque. Unica nota stonata è stato solo il prezzo della benzina, la media era di 1.6 €/lit contro la media di  1.4/1.5 €/lit che c’era qui a Lodi. 

Di sicuro non ti torna a casa dal Salento senza un qualcosa in più, perché ha veramente molto da dare in termini di siti archeologici, ricchezze naturali e archittetoniche. Noi in quest’occasione non ci siamo stati ma Lecce merita davvero molto come città, ma poi come non andare a visitare Ostuni, la città bianca, Otranto, Santa Maria di Leuca, ed anche Gallipoli,nonostante sia la città, a mio avviso, più fuori dal coro, merita anche lei almeno una visita. Tramonto a S.M. Leuca

Giorno – 8 – 19/08/2011

Lido Marini – Marmore

L’ Abruzzo affascina

Le notizie meteo non sono molto confortanti, sono infatti previsti giornate caldissime con picchi delle  temperature.

Partiamo presto per le 5.50 la moto già borbotta, salutiamo il nonno di Valeria che è in piedi dalle 5!!

Mentre solchiamo le strade deserte veniamo caldamente baciati dal sole che con calma albeggia. Il Salento dorme ancora,

l’aria è frizzantina e in tutta questa calma affiorano i ricordi di queste poche ma intensissime giornate appena trascorse.

Non mi piaceva l’idea di affrontare i circa 1100 km tutti d’un fiato, sia perché lo ritengo abbastanza noioso e soprattutto per addolcire il ritorno alla solita Routine.

Facciamo colazione in una stazione di servizio dopo Bari, qui incontriamo un bambino che ci guarda come se fossimo alieni, è estasiato nel vedere la moto e quando premo lo start stringe forte la mano del padre ci guarda e ci saluta come un motociclista, con la classica V!!!

Riprendiamo il nostro viaggio, entriamo in Autostrada, visti i km da percorrere siamo “obbligati” a fare almeno qualche centinaio di km sull’autopalla che lasceremo a Chieti. Da qui percorriamo la statale, arsa da un sole cocente (38 °C)…entriamo nel Parco Nazionale del Gran Sasso, e iniziamo a salire verso Calascio. 

Ad ogni tornante lasciamo giù
qualche grado fino ad arrivare a temperature decisamente più sopportabili.
Parcheggiamo la moto e pranziamo nell’unico ristorante vicino alla Rocca.

Ci gustiamo delle buonissime Pappardelle al ragù di Cinghiale, Valeria che a fatica rinuncia ai dolci si delizia il palato con un ottima torta ai frutti di bosco. Gentilmente i ristoratori ci concedono di lasciare giù i caschi con le giacche, e siccome a noi piace, sotto il sole delle 14 e con le pappardelle ancora da digerire ci dirigiamo verso la rocca.

Dall’alto ammiriamo lo splendido panorama, rimaniamo  completamente estasiati…tant’è che staremo su due ore, abbiamo perso completamente il senso del tempo che scorre…Visitiamo la rocca anche dentro, ascoltiamo un volontario che ci racconta tutta la storia di queste mura, che se solo potessero parlare avrebbero moltissimi anedotti da raccontare…prima di tornare giù ci comportiamo come i classici pensionati che assistono ai lavori in corso con le braccia dietro la schiena in prima linea a fare commenti sullo svolgimento dei lavori, solo che noi stiamo in silenzio ed immobili, sperando invano che la talpa che sta faticando sotto i nostri piedi si faccia vedere…

Riprendiamo il nostro instancabile mulo macina chilometri, dopo aver fatto qualche foto ad un bel borgo  come Santo Stefano di  Essanio, ci inerpichiamo verso il massiccio del Gran Sasso…

Woww!! Ad andatura da bradipo percorriamo tutta la piana e con calma andiamo verso Campo Imperatore, ci accorgiamo subito che la temperatura cala infatti siamo a 21°C!!! Dato che eravamo ancora sazi dalle pappardelle, rinunciamo a malincuore dal degustare i famosi arrosticini; direi che sono un ottimo motivo per tornare al più presto in zona!!

Purtroppo torniamo a quote più basse e il caldo torna a farsi sentire, dopo aver giocato con le curve arriviamo a L’Aquila.

Ci eravamo passati anche all’andata, senza però fermarci, e avevamo già intravisto molte cicatrici su degli edifici, ma ciò che c’è in centro ci fa capire che avevamo visto poco e niente.

Vedere un centro storico così vuoto, e pieno solo di turisti curiosi come noi che finito il giro turistico possono tornare nella propria abitazione ci lasciano  veramente senza parole.

Più volte ci chiediamo chissà cosa fa oggi chi aveva o lavorava in questo tabacchi, in questo bar, in questo ristorante…Poi lo stato d’animo passa dallo sgomento all’incazzatura, perché ci si rende veramente conto quanto la tv i massmedia passino informazioni
distorte, non veritiere. E’ vero che i palazzi del centro hanno molti anni, e quindi si trascinano delle problematiche per la  ristrutturazione che magari un edificio nuovo non ha, però alla domanda come mai in Giappone in pochi mesi hanno ricostrutito tutto e qui dopo anni l’unico edificio in cui ci sono dei lavori è quella di una banca ?

Con passo silenzioso torniamo verso la moto, premo lo start e il  becco punta ancora verso Nord.

Seguiamo la direzione Rieti, percorriamo una strada molto bella, larga, con asfalto nuovo, qualche tornante qua e la, una strada divertente.

Arriviamo al camping Le Marmore quando il sole sta quasi per tramontare. Mentre montiamo la tenda ripercorro la giornata, abbiamo visto e ammirato così tante cose che il Salento sembra lontanissimo, eppure siamo partiti dalla punta estrema del tacco d’Italia
solo poche ore prima.

L'Aquila

20/08/2011   Giorno 9

Sveglia e colazione presto, dedichiamo la mattina alle faccende domestiche, e dopo aver fatto un po’ di spesa andiamo a Narni.

Pranziamo sotto a degli alberi vicino alla rocca Albornoz a Narni, durante il nostro pranzo chiaccheriamo con due sagome del luogo, abbiamo parlato di tutto un po’, del bombardamento di Terni durante la seconda guerra mondiale, dei lavori di ristrutturazione della rocca, di tartufi, cani e poi ancora di vino, piatti tipici…

tra una chiacchera e l’altra senza renderci conto abbiamo fatto le 16, congedati i nostri amici andiamo a visitare la rocca.

La visita non dura molto, consiste nel salire sulla torre, e passare in due saloni (senza affreschi per motivi di scarsa conservazione)…la storia di Albornoz viene raccontata da un video (unica cosa interessante), rimaniamo un po’ delusi, mi aspettavo qualcosa di più, l’umore era un pò scontento ma ci siamo (almeno io) ravvivati quando abbiamo visto il cartello  “ esposizione Moto”!

Un tuffo in un mare di tecnologia, meccanica e genio umano…rimaniamo a gustarci le moto per più di mezz’ora…

Lasciamo la rocca e andiamo nella piazza centrale di Narni, facciamo due passi a piedi e fortunatamente arriviamo in tempo per l’ultima visita della giornata nei sotteranei di Narni.

Fortuna nella fortuna ci farà da guida Roberto Nini, uno degli scopritori dei sotteranei, e così ci passa un’altra ora senza che ce ne accorgessimo, completamente rapiti dalla storia di quei luoghi.

Prima di rimontare in sella alla mucca, assistiamo a dei concerti “volanti” in strada. Ogni sezione dell’orchestra che si esibirà in serata a Narni in diversi angoli della cittadina intrattiene cittadini e passanti con della buona musica classica o leggera.

21/08/2011 Giorno 10

Dopo una ricca colazione, e due chiacchere con altri motociclisti, intraprendiamo la visita alle cascate delle Marmore.

Inutile annoiarvi con parole sicuramente superflue, per descrivere la bellezza delle cascate…

Consiglio di andare a farci un giro almeno una volta perchè meritano veramente…

Torniamo al camping, e sistemiamo i bagagli, il giorno dopo si parte per tornare a casa.

Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Ferentillo, vogliamo conoscere da vicino la storia delle mummie ritrovate nella cripta della chiesa.

Di per sé non fanno molta impressiona, lasciano di stucco invece i dettagli che permangono sulle mummie e ancora chiaramente visibili!!!

Un’altra particolarità, oltre al fatto che il processo di mummificazione è avvenuto in maniera del tutto naturale, è che ogni mummia presente nella cripta,ha la sua storia che viene ben narrata dalla guida.

L’interessante visita non ci toglie per nulla l’appetito che abbiamo, (soprattutto a me), e quindi ci dirigiamo nel centro di Ferentillo, dove è stata organizzata una cena all’aperto in occasione di una rappresentazione storica…

Anche questa volta abbiamo mangiato benissimo, un sacco di sapori, pietanze squisite; di certo non possiamo lamentarci per il cibo
assaporato in questo viaggio in giro per l’Italia.

Torniamo in campeggio, dopo aver fatto una passeggiata digestiva ci prepariamo per l’ultima notte nel cuore dell’Italia…

Ultimo giorno…22/08/2011 – Last Day – Giorno 11

Lasciamo il campeggio tardi, ci siamo persi in chiacchere con i nostri vicini di tenda anch’essi motociclisti e avventurieri.
Un po’ tristi perché la prossima meta per la muccona sarà il garage di casa…ma non è ancora finito il nostro viaggio esplorativo.
Facciamo pascolare la boxerona allegra tra molte curve fino a Civita di Bagnoregio.

Per chi ha avuto la pazienza di leggere tutto il report avrà capito che io e Valeria se non c’è il sole che picchia duro sul coppino non ci divertiamo a visitare borghi, rocche, musei etc…

La visita a questo borgo destinato a “morire” per l’erosione della roccia che lo sorregge è veramente intensa.

Arriviamo alla porta della città con la lingua penzolante, dalle foto non sembrava così serio il dislivello del ponte!!!

Dopo aver ripreso un po’ di fiato giriamo per il borgo, davvero molto carino, il fatto che sia raggiungibile solo a piedi ha preservato a pieno la sua bellezza.

Prima di tornare recuperiamo le energie con un panino fatto imbottire in una gastronomia del paese, con del buonissimo pecorino e del gustosissimo capocollo…(un’altra peculiarità di questo giro è stata la cucina mediterranea, assaporata in diverse sfumature)


Risaliamo in sella, ignari della calura che ci attende, prima di prendere l’autostrada passiamo sotto Orvieto che sembra molto interessante solo a vederla da lontano.
Imbocchiamo l’autostrada, mi annoio già dopo il primo chilometro e allora inizio a giocare con il computer di bordo, schiaccio schiaccio e ancora schiaccio fino a quando intravedo la temperatura segnalata, a prima vista pensavo che fosse impazzito il termometro, segnava 42 °C, ma invece lui di pronta risposta aumenta sempre più fino a toccare seppur per poco i 45.5 °C…

Il nostro tragitto autostradale viene interrotto spesso da soste rigenerative a base di gatorade negli autogrill, l’aria è davvero bollente insopportabile. Era talmente calda che quando eravamo sugli appennini tra FI e BO il termometro segnava 38 °C e a noi sembrava quasi che facesse fresco!!!!!!

In una di queste soste ho fatto a Valeria la mia proposta…………e lei ha accettato……………………..

Le ho semplicemente proposto la destinazione del viaggio dell’anno prossimo!!!!

Arriviamo a casa, spogliamo il nostro mulo ferrato lo sistemiamo nella sua stalla, doccia rigenerativa, cena e subito dopo una sana dormita!!!

Io e Valeria,come non possiamo definirlo un bel giro questo, abbiamo ammirato,conosciuto, imparato, osservato  assaporato, gustato e chi più ne ha più ne metta, veramente tanto…

Dopo questo viaggio ci sentiamo appagati ma anche arricchiti, il titolo Alla Scoperta dell’ITALIA l’abbiamo deciso proprio perchè tante cose le avevamo solo sentite nominare, alcune le ignoravamo del tutto,altre studiate sui libri di scuola e altre ancora viste alla tv…ed è incredibile come in ogni paese, città, ci sia così tanto da scoprire…ogni persona incontrata in questi 11 giorni ci ha raccontato la propria storia e ogni storia ci è servita per comprendere ancora una volta di più che c’è sempre da imapare, che il mondo non è fatto solo di quello che viviamo quotidianamente, il mondo non è solo quello che vediamo con i nostri occhi…Noi non siamo che un’infinitesima parte di questo mondo…E quindi non ci rimane altro che viaggiare per non assopire mai la curiosità…

Qui altre foto!!!

APPUNTI DI VIAGGIO :

HOTEL Iris Perugia :      Struttura alberghiera ottima per la visita della città, c’è la possibilità di parcheggiare la moto/macchina all’interno del cortile privato dell’albergo. L’edificio è antico, tra l’altro vi ha dimorato anche R.Wagner. Se all’entrate e nel corridoio sembra tutto vecchio e dismesso, la camera dove abbiamo è pernottato era ristrutturata di recente. Consigliato sia per la posizione che per il prezzo del pernotto. Caro il prezzo richiesto per la colazione.

Ristorante “La Taverna” Perugia : Accogliente ristorante posto in una traversa del centro di Perugia. Servizio ottimo, cucina ricercata e variegata.  Qui è possibile assaggiare pietanze particolari, senza mai tralasciare quelli che sono i prodotti tipici della terra Umbra. Chef molto simpatico oltre che bravo in cucina.  C’è la possibilità d’estate di cenare all’aria aperta con un piccolo scorcio che offre come panorama le colline umbre illuminate dal tramonto. Il prezzo è medio-alto, ma nel complesso rapporto qualità prezzo molto buono.

Ristorante La Conca Amatrice : Questo ristorante mi sento di iper-consigliarlo a tutti. Rapporto Qualità/Quantità/Prezzo Ottimo!!!                                                                 Se veramente si vuole gustare la vera cucina del centro Italia questo è il posto giusto. Di sicuro ci si alza dal tavolo molto soddisfatti. Ottimo in tutto!!

Grande Hotel Europa Isernia : E’ un po’ distante dal centro della città, noi abbiamo trovato un’ottima offerta con booking. La colazione è molto ricca e variegata. C’è il garage e tutti i comfort di un hotel a 4 Stelle.

Rocca di Calascio, Ristorante : Anche in questo ristorante abbiamo mangiato veramente bene. Pappardelle squisite come il dolce. Qualità/Prezzo Buono. Lo staff gentilissimo e molto disponibile.

Camping Le Marmore, Marmore : E’  un campeggio situato in posizione veramente comoda, confina con il percorso 5 del parco delle Marmore. Un ottima base per poter girare la zona limitrofa. Consigliato.

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